La Legge della Separazione Bancaria – meglio nota come Legge Glass-Steagall – spiegata a tutti.

La Legge della separazione bancaria – conosciuta nel mondo come Legge Glass-Steagall  – impone la divisione delle attuali banche ‘universali’: da una parte le  banche commerciali, dall’altra parte le banche d’affari.

Dobbiamo pensare a  Glass-Steagall come ad un massiccio muro divisorio: da una parte le banche dedicate al credito per famiglie e imprese, dall’altra le banche che giocano in borsa con i soldi degli investitori privati, che si assumono il rischio di poter perdere tutti i propri soldi, senza alcun salvataggio dello Stato.

 

Fu il Presidente degli Stati Uniti F.D. Roosevelt a volere la Legge Glass-Steagall, nella foto lo vediamo all’atto della firma nel giugno 1933.

Negli anni Novanta la Legge Glass-Steagall venne abrogata e furono abbattuti i muri che dividevano i due tipi di banche.

Fu Bill Clinton nel 1999, come ultimo atto formale prima di lasciare la Casa Bianca, a promulgare la legge Gramm-Leach-Bliley Act con cui abrogò le disposizioni della Legge Glass-Steagall (nella foto all’atto della firma).
L’abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno hanno consentito di esercitare sia l’attività bancaria tradizionale sia l’attività di banca d’investimento e assicurativa.

In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge Glass-Steagall.

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